INVESTIMENTI: INTRODUZIONE

INVESTIMENTI ESTERI: MODALITÀ DI INGRESSO

1.1 IL SISTEMA LEGALE
L’Indonesia ha adottato un sistema giuridico basato sul diritto consuetudinario (adat), la legge islamica Syariah), le antiche leggi olandesi e la moderna legislazione.
Se comparato alla crescita dell’economia indonesiana, lo sviluppo del sistema legale è stato relativamente lento. Tuttavia, l’introduzione del nuovo diritto societario nel 1995, modificato dalla legge n. 40/2007 sulle società a responsabilità limitata (“Company Law”) e le ulteriori disposizioni sulle pratiche commerciali, hanno segnato la strada per un importante processo di modernizzazione e razionalizzazione delle leggi applicabili alle attività di business.
Inoltre, il recente sviluppo dell’autonomia delle diverse regioni indonesiane ha avuto un grande impatto non solo a favore degli investimenti stranieri ma anche dello sviluppo di alcuni settori, quali l’industria mineraria e quello delle risorse naturali.

1.2 GLI INVESTIMENTI STRANIERI IN INDONESIA
Gli investimenti stranieri hanno risentito positivamente della crisi finanziaria che ha colpito l’Asia alla fine degli anni ‘90. Infatti, il governo indonesiano ha aperto agli investitori stranieri alcuni settori il cui accesso era precedentemente inibito e questo al fine di attirare nuovi investimenti e nuovi flussi di capitali. Inoltre, il governo indonesiano ha anche implementato alcune riforme volte a semplificare gli adempimenti burocratici necessari per ottenere licenze e approvazioni degli investimenti stranieri.
Negli ultimi due anni gli investimenti stranieri sono cresciuti esponenzialmente, anche se questo non significa che le attuali procedure volte ad autorizzare gli investimenti siano diventate semplici o trasparenti.
Infatti, si ritiene che l’Indonesia, a causa di alcune incertezze e difficoltà normative, non sia posta nella condizione di sfruttare a pieno i vantaggi che potrebbero derivare dagli investimenti stranieri ed è molto probabile che prima delle prossime elezioni presidenziali (previste nel 2014) si assista all’adozione di norme ancor più protezionistiche di quelle attuali.

1.3 NEGATIVE LIST
Storicamente la maggior parte degli investimenti privati sono stati effettuati attraverso la costituzione di società di investitori stranieri denominate Società PMA (Penanaman Modal Asing, “PMA”, che significa investimenti stranieri).
Le aree di business in cui le Società PMA possono operare sono ristrette dalla cosiddetta Negative List. Anche se molte attività di business sono state e vengono aperte agli investitori stranieri e detta Negative List tende a divenire sempre più breve, ciò non significa che le attività oggi non indicate nella Negative List non siano protette ovvero che una volta aperto agli investimenti stranieri un certo settore di business lo stesso non possa nuovamente tornare a far parte della Negative List.
La Negative List più recente è stata adottata il 25 maggio 2010 con il Regolamento Presidenziale n. 36/2010 e riguarda la lista delle attività chiuse o aperte sotto condizione nei diversi settori di investimento (vedi il sito http://www2.bkpm.go.id/file_uploaded/PPres-36-2010.pdf).
1.4 FORME DI INVESTIMENTO
La maggior parte delle forme di investimento sono disciplinate dalla Foreign Investment Law del 1967, sostituita dalla legge n. 25/2007 sugli investimenti di capitali. L’Investment Coordinating Board (Badan Koordinasi Penanaman Modal, ”BKPM”) è l’agenzia di governo che supervisiona gli investimenti stranieri in Indonesia.
Il BKPM gestisce gli investimenti stranieri in Indonesia e, al fine di consentirgli di operare quale sportello unico (one-stop-shop) per gli imprenditori stranieri che desiderano investire in Indonesia, alcuni ministeri tecnici hanno trasferito talune loro funzioni al BKPM. Mentre, di recente, alcune delle competenze del BKPM sempre relative alle richieste provenienti da investitori stranieri sono state trasferite agli uffici regionali dello stesso denominati BKPMD.
Il settore del petrolio e del gas e il settore bancario, finanziario e assicurativo sono regolati da separati regimi regolamentari: gli investimenti di cui al primo settore sono regolati dal Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie, mentre quelli del secondo settore sono regolati dal Ministero della Finanza e dalla Banca Centrale d’Indonesia.
Gli investimenti stranieri in Indonesia sono comunemente effettuati attraverso l’acquisto di quote di partecipazione ovvero l’acquisto della piena proprietà di una Società PMA.

Alcune eccezioni si applicano alla regola generale nei seguenti casi:

– nel settore bancario, finanziario e assicurativo, gli investimenti stranieri solitamente vengono posti in essere attraverso joint venture bancarie, società finanziarie, società di venture capital o multifinance company;
– gli investimenti nel settore del petrolio o del gas vengono effettuati attraverso la stipula di contratti di condivisione della produzione (“PSC”) tra il PSC Contractor (i.e, una entità indonesiana o una stabile organizzazione) e, a partire dal 13 novembre 2012, una nuova entità di governo stabilita dal Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie denominataTemporary Working Unit for Upstream Oil and Gas Business Activity, recentemente rinominata Special Working Unit for Upstream Oil and Gas Business Activities (“SKK Migas”), quale rappresentante del governo indonesiano. L’SKK Migas è stata costituita per ottemperare alle funzioni del BP Migas (Indonesian Upstream Oil and Gas Executive Body), soppresso dalla Corte Costituzionale Indonesiana il 13 novembre 2012. Ai sensi del recente regolamento n. 9/2013 sul Management of Upstream Oil and Gas Business Activities, il SKK Migas dovrà gestire l’upstream oil and gas in Indonesia, fino all’adozione di nuove disposizioni in materia di petrolio e gas. Il SKK Migas sarà controllato da un Comitato di Supervisione presieduto dal Ministro dell’Energia e delle Risorse Minerarie;
– l’investimento può anche essere posto in essere attraverso un programma di cooperazione congiunta, veicolo usato principalmente per gli investimenti in infrastrutture, telecomunicazioni e costruzioni.
Come regola generale, partnership, branch office e proprietà esclusiva non possono essere utilizzati quali veicoli per gli investimenti stranieri. Inoltre, in considerazione del tipo di attività che si intende realizzare, esistono vari tipi di uffici di rappresentanza che possono essere costituiti da una società straniera, quasi sempre in grado di compiere solo attività di marketing e promozione.
1.5 COSA SONO LE SOCIETÀ PMA?
Le Società PMA sono società a responsabilità limitata ai sensi della Company Law sotto forma di joint venture, costituite da un investitore straniero e un partner indonesiano oppure, laddove consentito, società al 100% di proprietà straniera. Le società di capitali a responsabilità limitata devono avere almeno due azionisti.
Il BKPM, che supervisiona le Società PMA, mette a disposizione diversi benefici e agevolazioni per le Società PMA – cui non possono accedere la maggior parte delle società indonesiane – quali agevolazioni fiscali, il diritto di assumere direttori e commessi, il diritto di assumere stranieri laddove non ci siano indonesiani disponibili, esenzioni dai dazi alle importazione, perdite portate a nuovo e garanzie contro la nazionalizzazione.

Gli investimenti stranieri in Indonesia possono essere strutturati nei tre seguenti modi:
– acquisizione di società già esistenti;
– costituzione di una Società PMA;
– acquisizione di assets.

1.6 ACQUISIZIONE DI PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ GIÀ ESISTENTI

Una forma di investimento straniero in Indonesia è rappresentato dall’acquisto di azioni di una società indonesiana già esistente. Sebbene questa forma di investimento abbia meno successo rispetto alla costituzione di una nuova società, è tuttavia ancora in uso. Naturalmente è necessario che l’attività di business della società target sia aperta agli investimenti stranieri secondo quanto previsto dai regolamenti del BKPM e dai pertinenti regolamenti ministeriali.
Qualora la società target sia una Società PMA già esistente, l’acquisizione delle azioni deve essere approvata dal BKPM. Qualora la società target sia una società costituita con capitale locale (“PMDN”), la normativa in vigore prevede che, prima che la partecipazione azionaria straniera venga autorizzata, la società target sottoponga alla BKPM la richiesta di conversioni in Società PMA.
Il quadro giuridico che regola le acquisizioni è rappresentato dalla Company Law e dalle leggi e regolamenti in materia di acquisizioni e di investimenti esteri. Le normative vigenti non fissano con chiarezza la soglia massima di partecipazione azionaria straniera, tuttavia, in base alle precedenti esperienze, si può affermare che detta soglia massima venga fissata caso per caso dal BKPM in collaborazione con il ministero competente.
Per le acquisizioni nel settore bancario e finanziario è prevista una normativa specifica, posta sotto il controllo del Ministero delle Finanze. L’acquisizione di società quotate in borsa è sotto la supervisione del mercato dei capitali e le istituzioni finanziarie di Vigilanza (“BAPEPAM”). Per completezza di informazione, si segnala che il BAPEPAM è stato recentemente trasformato in OJK/Financial Services Authority e pertanto ogni eventuale riferimento al BAPEPAM deve essere inteso al OJK.

1.7 COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ PMA
Prima di presentare al BKPM una domanda formale di costituzione di una Società PMA, le parti devono:

(i) nel caso di co-investimento tra un investitore straniero e un partner indonesiano, negoziare un accordo di joint venture che regoli modalità, condizioni, obblighi e responsabilità della joint venture stessa e delle parti;
(ii) verificare se l’attività di business che intendono porre in essere attraverso la Società PMA rientri tra le attività permesse, controllando la Negative List e le eventuali linee guida di investimento in materia emanate dal BKPM. E’ importante verificare presso il BKPM che non vi siano obiezioni circa la proposta di attività di business e altresì verificare l’esistenza di eventuali policies ufficiali o non ufficiali o pratiche che possano determinare il rigetto della domanda di autorizzazione.
L’intero processo di costituzione di una nuova Società PMA, dalla presentazione della domanda al BKPM fino al completamento dell’operazione può richiedere dai tre a sei mesi e prevede i seguenti principali passaggi:
– prenotazione della denominazione e presentazione al BKPM di un modulo di domanda compilato con tutte le informazioni relative all’attività di business proposta. Per determinate attività commerciali è necessaria una lettera di raccomandazione da parte del dipartimento tecnico competente;
– rilascio dell’approvazione del BKPM;
– sottoscrizione in presenza di un notaio dell’atto di costituzione della Società PMA e dello statuto;
– ottenimento di una lettera di domicilio, richiesta del codice fiscale, apertura di un conto bancario per la Società PMA e versamento del capitale sociale;
– ottenimento dell’approvazione del Ministero della legge e dei diritti umani (a questo punto si ottiene la qualifica di società a responsabilità limitata);
– registrazione dell’atto costitutivo presso l’ufficio del Ministero del commercio competente e l’adempimento delle altre formalità amministrative;
– se necessario, ottenimento dell’autorizzazione da parte del servizio tecnico competente per determinate attività commerciali;
– una volta pronti per l’avvio della attività commerciale, occorre presentare una domanda perl’ottenimento di una licenza commerciale (izin usaha) presso il BKPM.
Il BKPM (in base alla sua politica non scritta) può imporre un capitale minimo di investimento per la Società PMA, il cui ammontare verrà determinato in base al tipo di attività oggetto della costituenda società. Ai sensi di una recente disposizione del BKPM introdotta alla fine del 2011, è richiesto ad una Società PMA un capitale minimo di investimento di almeno Rp10 miliardi (circa USD 1.000.000) per ogni linea di business. Il BKPM può anche, di volta in volta, imporre ulteriori requisiti specifici. In generale, il rapporto tra indebitamento e capitale dovrebbe essere di 3:1, tuttavia detto rapporto può essere maggiore nel caso di attività commerciali che necessitino di maggiori investimenti. Fatta eccezione per il ruolo di amministratore incaricato di occuparsi delle riscorse umane, la carica di amministratore e di commissario nelle Società PMA può essere ricoperta anche da un non indonesiano.
1.8 ACQUISIZIONE DI BENI
La terza forma di investimento è rappresentata dall’acquisizione di beni, disciplinata dalla norme della Company Law. Beni immobili possono essere acquistati da un investitore straniero solo se lo stesso possiede già una Società PMA.