IL FRANCHISING

1.1 IL FRANCHISING
ll franchising è attualmente disciplinato dal regolamento n. 42 in vigore dal 23 luglio 2007 (“Regolamento 42”), modificato dal nuovo regolamento di applicazione del Regolamento 42, del 24 agosto 2012, vale a dire il regolamento del Ministro del Commercio n. 53/M-DAG/PER/8/2012 (“Regolamento 53”), cui si aggiungono le linee guida sul franchising del direttore generale del Commercio Interno già adottate il 31 ottobre 2008 (il Regolamento 42, il Regolamento 53 e le linee guida sono indicate congiuntamente come il “Regolamento”).
Ai sensi del Regolamento, è definito franchise lo speciale diritto di proprietà spettante ad una persona fisica o giuridica sulle caratteristiche di unicità di un certo business di successo nella promozione di beni e/o servizi che possono essere utilizzate da un’altra parte grazie ad un accordo di franchising.
Un franchise deve soddisfare i seguenti criteri:
– essere un business con caratteristiche specifiche;
– dimostrare di essere un business remunerativo, ovvero avere esperienza di più o meno cinque anni;
– disporre di una procedura operativa scritta e standard e una descrizione dei prodotti e/o servizi proposti;
– essere facile da imparare e da applicare;
– fornire supporto continuo al franchisee;
– avere un diritto di proprietà intellettuale registrato.

Il Regolamento 53 vieta esplicitamente alle parti di usare il termine o il nome del franchise per attività che non soddisfino i criteri di cui sopra. La violazione di questa disposizione è soggetta alle sanzioni previste dalla normativa vigente, anche se il Regolamento 53 omette di riportare le tipologie di sanzioni che potrebbero essere inflitte per la violazione, né indica la normativa di riferimento.

1.1.1 PROSPETTO/DOCUMENTO INFORMATIVO
Almeno 2 settimane prima di eseguire il contratto di franchising, il franchisor deve fornire un prospetto/ documento informativo (“Prospetto”) nel quale comunica al franchisee i dati aziendali e le informazioni sul franchisor. Il franchisee avrà quindi il tempo necessario per rivedere il Prospetto, decidere se impegnarsi o meno in un contratto di franchising, per reperire informazioni circa la reputazione del franchisor e per garantire che siano chiari i diritti e gli obblighi reciproci.
Il Regolamento 53 stabilisce che se il Prospetto è redatto in una lingua straniera, deve comunque essere tradotto in indonesiano ai fini della registrazione presso il Ministero del Commercio.
Il franchisor deve registrare il Prospetto presso il Ministero del Commercio prima della stesura del contratto di franchising.
Il Regolamento 53 richiede che il Prospetto in lingua straniera registrato presso il Ministero del Commercio sia legalizzato da un notaio con una lettera rilasciata dal Consolato competente del paese di origine del franchisor. I franchisor stranieri dovrebbero quindi contattare l’Ambasciata indonesiana o il Consolato del loro paese d’origine per chiedere conferma circa i documenti giustificativi che sono tenuti a presentare a supporto della loro domanda per il rilascio della lettera necessaria per la registrazione del loro franchise presso il Ministero del Commercio indonesiano. Quest’ultimo potrà quindi richiedere la prova della identità del franchisee e potrà anche richiedere di vederne i documenti societari.
Ai sensi del Regolamento 53, devono essere presentati i seguenti documenti:
– il Prospetto;
– una dichiarazione ovvero una lettera di referenza rilasciata dal Consolato del paese di origine del franchisor;
– il bilancio degli ultimi 2 anni;
– la licenza commerciale e/o licenza tecnica del franchisor;
– il certificato di costituzione/atto costitutivo del franchisor;
– la struttura organizzativa della società;
– validi certificati di registrazione del marchio indonesiano e i rispettivi moduli di domanda;
– validi certificati di registrazione del marchio all’estero;
– il passaporto valido della persona autorizzata a rappresentare il franchisor;
– un elenco della manodopera da impiegare;
– la composizione della merce in franchising/materie prime;
– una copia del contratto di franchising.

1.1.2 CERTIFICATO DI REGISTRAZIONE DEL FRANCHISOR
Le informazioni contenute nella domanda per ottenere la registrazione del franchising (Surat Tanda Pendaftaran Waralaba, “STPW”) comprendono, inter alia, il nome del franchisor, il paese di origine, i prodotti e i servizi in franchising, i tipi di diritti di proprietà intellettuale, il nome e i recapiti della persona responsabile del franchisor. Il STPW è valido per 5 anni e può essere rinnovato per ulteriori 5 anni.
Entro 2 giorni lavorativi dalla ricezione di una domanda di registrazione completa, l’autorità competente rilascia un STPW al franchisor. Se la domanda è incompleta, l’autorità deve notificare al franchisor la sua decisione di respingere la domanda indicando le ragioni del rigetto entro il termine di due giorni.
Il franchisor può quindi presentare una nuova domanda di registrazione.
Prima del rilascio del STPW, il funzionario competente può chiedere al richiedente di fornire una presentazione delle attività in franchising al gruppo di valutazione.

1.1.3 SANZIONI
Un franchisor o un franchisee potranno ricevere fino a 3 richiami scritti per la non conformità del Prospetto e per il mancato rispetto degli obblighi di registrazione del contratto; ogni avviso deve essere prestato almeno 2 settimane dopo la data del precedente avviso. Saranno inoltre imposte multe fino a Rp 100.000.000 (circa US$ 11.300) al franchisor e/o franchisee che non adempiano agli obblighi di registrazione entro 2 settimane dalla data di scadenza del terzo avviso.

1.1.4 Il contratto di franchising
Ai sensi del Regolamento, un contratto di franchising deve contenere almeno le seguenti informazioni:
– il nome e l’indirizzo del franchisor e del franchisee;
– il tipo di diritto alla proprietà intellettuale;
– l’attività di business;
– il diritto e le obbligazioni del franchisor, così come il diritto alle royalties e le obbligazioni che prevedono continua assistenza al franchisee, e per il franchisee, il diritto all’uso della proprietà intellettuale e le caratteristiche del business;
– l’assistenza, i doveri, la consulenza, il training, e il marketing che porrà in essere il franchisee;
– l’area di business;
– il termini del contratto;
– la procedura per il pagamento in compensazione, come fees e royalties;
– proprietà, cambio di proprietà e loro diritti;
– risoluzione delle controversie;
– la procedura per la proroga, scioglimento e interruzione del contratto di franchising;
– garanzia dal franchisor che continuerà a rispettare i suoi obblighi nei confronti del franchisee di cui al contratto di franchising fino alla sua scadenza dello stesso;
– il numero degli outlets che saranno gestiti da ciascun franchisee.
Il contratto di franchising, può espressamente prevedere di nominare dei sub-franchisees. In questo caso, il franchisee deve possedere e gestire almeno un punto vendita in franchising.

Per quanto riguarda il numero dei punti vendita che devono essere chiaramente indicati nel contratto di franchising, ai sensi del regolamento del Ministro del Commercio n. 68/M-DAG/PER/10/2012 sul franchising del 29 ottobre 2012, il franchisor e il franchisee impegnati in un modern store business possono avviare fino a 150 unità commerciali. Unità supplementari dovranno poi essere proposte attraverso un contratto di franchising (si suppone un accordo di sub-franchising) con altri franchisee.
Inoltre probabilmente a breve sarà emanato un altro regolamento di applicazione che limita i punti vendita di proprietà della società per i ristoranti/caffè.

1.1.5Termini del contratto di franchising
I Regolamenti non stabiliscono una durata minima per il contratto di franchising e anche se la norma precisa che la validità del STPW è di 5 anni, i funzionari del ministero del Commercio hanno informalmente comunicato che è accettabile una durata inferiore a 5 anni e che il STPW sarà adeguato per rispecchiare il termine indicato nel contratto di franchising.
La risoluzione anticipata del contratto di franchising da parte del franchisor o del franchisee non abilita automaticamente il franchisor a nominare un nuovo franchisee. Ai sensi del Regolamento 53, un STPW per un nuovo franchisee potrà essere emesso dal Ministero del Commercio solo quando il franchisor abbia risolto tutte le questioni pendenti derivanti dalla risoluzione anticipata del contratto di franchising di cui venga data evidenza attraverso un atto scritto ovvero una decisione del giudice definitiva e vincolante.

1.1.6 CERTIFICATO DI REGISTRAZIONE DEL FRANCHISE
I regolamenti affermano chiaramente che un STPW potrà essere rilasciato dal Ministero del Commercio ad un franchisee qualora quest’ultimo abbia provveduto a registrare il contratto di franchising. Di conseguenza, sia il franchisor sia il franchisee riceveranno un STPW con il loro nome. Ai sensi del Regolamento, il franchisee deve allegare copia dei seguenti documenti per la registrazione del franchising:
– la licenza di esercizio del franchisee;
– il certificato della registrazione del franchisee;
– il contratto di franchising;
– il prospetto del franchisor e il suo STPW;
– una dichiarazione scritta sullo status delle attività del franchisor rilasciato dall’autorità competente del paese del franchisor, legalizzato dall’ambasciata o dal consolato indonesiano;
– il certificato del diritto di proprietà intellettuale;
– l’atto costitutivo del franchisee ratificato dal Ministro della legge e dei diritti umani;
– la carta d’identità/passaporto della persona responsabile per il franchisee;
– informazioni sul personale da impiegare;
– informazioni sulla composizione della merce/materie prime destinate al franchising.
Sanzioni analoghe a quelle che si applicano per la mancata registrazione del Prospetto si applicano anche al franchisee per mancata richiesta del STPW.

1.1.7 LINGUA E LEGGE DEL CONTRATTO DI FRANCHISING
Il Regolamento precisa che, se un contratto di franchising è in una lingua straniera, deve essere comunque preparata traduzione giurata in indonesiano.
Il Regolamento 53 afferma chiaramente che un contratto di franchising deve essere soggetto alla legge indonesiana.

1.1.8 CORSI DI FORMAZIONE
Il Regolamento 42 richiede al franchisor di fornire un programma di formazione al franchisee, sotto forma di assistenza nella gestione operativa, marketing, ricerca e sviluppo sostenibile.
1.1.9 LO SVILUPPO DEL FRANCHISING
Ai sensi del Regolamento 42, i governi centrali e regionali possono svolgere alcune attività di assistenza per lo sviluppo del franchising, tra cui:
– istruzione e formazione;
– raccomandare di utilizzare gli strumenti di mercato;
– raccomandare di partecipare a mostre nazionali ed estere;
– offrire consulenza attraverso cliniche aziendali;
– riconoscimenti per il miglior franchisor locale;
– assistenza al capitale.

1.1.10 RELAZIONE ANNUALE
Tutti i franchisor e i franchisee sono tenuti a presentare una relazione annuale sui progressi nelle attività di business all’autorità che ha rilasciato loro il STPW entro il 31 marzo di ogni anno. Una sanzione amministrativa può essere irrogata a qualsiasi franchisor o franchisee che non riesca a presentare detta relazione, seguita dalla sospensione e, infine, dalla revoca del STPW.

1.1.11 DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Il Regolamento 53 stabilisce che i STPW esistenti restano validi fino alla loro data di scadenza e possono essere rinnovati.